Cereali e tuberi, dalle colture alla trasformazione

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Una valle di cereali per simboleggiare le coltivazioni, un grande forno per raccontare la trasformazione e il consumo: è il percorso che si snoda nel cluster Cereali e tuberi di Expo 2015, illustrato oggi nel corso di un incontro alla Cascina Cuccagna di Milano. L’appuntamento alla scoperta dei sapori e della storia dei cluster di Expo è organizzato dalla rivista “Sale&Pepe”: per tutto il giorno incontri dedicati ai cereali e ai tuberi, show cooking tenuti da chef dei Paesi aderenti, racconteranno alcune delle colture più antiche e diffuse al mondo. Sono sei i Paesi protagonisti del cluster Cereali e tuberi: Bolivia, Congo, Haiti, Mozambico, Togo e Zimbabwe. Ognuno di loro racconterà i metodi di coltivazione tipici del territorio, oppure un prodotto simbolo. Per esempio, la Bolivia dedica il proprio padiglione alle quinoa, all’interno dello spazio ci sarà un grande cilindro di plexiglas alto 5 metri che riempito di cereali diventerà un’opera d’arte. Nello spazio comune ad accogliere il visitatore ci saranno grandi vasi con le coltivazioni di cereali. Al centro del percorso, all’interno di una struttura di vetro, il forno gestito dal partner ufficiale farine Varvello sfornerà tutto il giorno pane tipico dei Paesi e altre specialità. In Sudamerica le colture di cereali e tuberi “sono uno strumento importante per arginare il problema dello spopolamento delle campagne e delle aree agricole – ha spiegato lo chef esperto di cucine del mondo, Vittorio Castellani – I contadini vengono aiutati a coltivare e commercializzare i prodotti, per avere autonomia e sussistenza”. (ANSA).

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